Realtà Virtuale: l’evoluzione nel gaming (e cosa ci aspetta nel futuro)

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Realtà Virtuale: l'evoluzione nel gaming
Il gaming evolve con la tecnologia e l’innovazione, sempre più rapida, sta cambiando il modo di giocare.

I titoli di oggi propongono storie più immersive, personaggi non giocanti più “intelligenti”, ambientazioni più realistiche e in grado di adattarsi alle scelte del giocatore. Anche nei giochi online proposti da grandi piattaforme di casinò come PokerStars Casino l’innovazione tecnologica sta rendendo l’esperienza di gioco più divertente: i tanti giochi proposti, dai classici blackjack alle slot, sono tecnicamente sempre più curati, in attesa che la VR, la realtà virtuale, la trasformi in un’esperienza completamente immersiva, come se fossimo al tavolo da gioco.

E appunto la Realtà Virtuale è una delle tecnologie che può rappresentare una svolta, anche se da tempo, da decenni quasi, si portano avanti esperimenti, più o meno riusciti.

I primi esperimenti risalgono agli anni ‘80-’90, con device “primitivi” come il Sega VR e il Virtual Boy della Nintendo: ma l’evoluzione tecnologica non aveva ancora raggiunto un livello tale da garantire una buona qualità grafica e l’ergonomia necessaria a rendere l’esperienza di gioco virtuale degna di nota. Entrambi gli esperimenti faticano ad affermarsi, e lo scarso successo porta le aziende ad abbandonare presto i progetti.

Nel 2012, l’azienda Oculus VR lancia Oculus Rift, uno dei primi esperimenti degni di nota perché in grado di offrire un’esperienza immersiva valida: grazie al Rift DK1, i giocatori potevano entrare in un mondo “altro” e viverlo sfruttando un tracciamento dei movimenti estremamente preciso.

Un ulteriore passo è rappresentato dalla collaborazione tra Valve e HTC, che porta sul mercato il visore Vive: questo device ha la particolarità di offrire il “room scale,” funzione che permette di interagire con l’ambiente virtuale.

Chi non è stata a guardare è stata Sony: il maggior player del settore console insieme a Microsoft propone il PlayStation VR che, pur avendo una risoluzione leggermente limitata rispetto ai visori per PC, offre un’esperienza di realtà virtuale interessante e piuttosto efficace grazie al tracciamento del corpo del giocatore tramite la PlayStation Camera.

Intanto, vengono prodotti visori “economici” come i Google Cardboard, i Gear VR di Samsung o i DayDream di Google: pur non offrendo una qualità infallibile, rappresentano validi tentativi di rendere la Realtà Virtuale più accessibile.


E a tal proposito, una delle soluzioni in prospettiva più intriganti sarà la tecnologia VR wireless e standalone: pensiamo per esempio a Oculus Quest, un visore che non necessita di un PC o una console per poter essere utilizzati, sganciando dunque la Realtà Virtuale dal possesso di un device esterno.

Il tempo porterà sempre più giochi e applicazioni VR, e i titoli spazieranno dall’avventura alla simulazione. L’evoluzione rapidissima della tecnologia porterà prestazioni superiori: miglioreranno la risoluzione, la frequenza di aggiornamento, la qualità delle lenti e verrà ridotta il motion sickness, ossia quella sensazione di stordimento che può colpire dopo aver indossato il casco della VR.

Un ecosistema di sviluppatori, aziende, creator e semplici giocatori produrranno hardware, software e giochi sempre più performanti, immersivi, realistici ed emozionanti: progredirà l’input gestuale, aumenteranno le possibilità di interagire con l’ambiente e gli altri giocatori (o personaggi non giocanti), tutto diventerà più emozionante. Anche la gamification, l’applicazione delle meccaniche di gioco alle iniziative di marketing o ai progetti educativi, troverà nuova linfa dalla Realtà Virtuale: immaginiamo le lezioni diventeranno molto più affascinanti e coinvolgenti.

Lo stesso varrà per i giochi di casinò online: l’uso di device VR darà la sensazione concreta di trovarsi ai tavoli di blackjack, backgammon e roulette, proprio come in un vero casinò.

Dunque, la VR, dopo tanti anni di esperimenti e tentativi a volte riusciti a volte meno, e dopo aver attraversato diverse fasi di sviluppo e innovazione nel corso degli anni, sta diventando una tecnologia importante per il settore del gaming, da cui ci si aspetta tanto.

Siamo in un’epoca storica in cui l’immersività e il realismo sono caratteristiche sempre più presenti nei titoli RPG e negli Open World, ma anche degli sportivi in soggettiva, e le migliori console in circolazione offrono titoli di qualità fino a pochi anni orsono inimmaginabile. La Realtà Virtuale non farà che rendere ancora più realistica l’esperienza di gioco, che vedrà i giocatori immersi nella storia e non dietro a un joypad.

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