Mouse senza fili: guida all’acquisto

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Mouse senza fili guida all’acquisto

Quella che stiamo vivendo è risaputo essere l’era in cui la tecnologia la fa da padrone, imperversando in qualsivoglia campo della vita quotidiana. Dal marketing alla comunicazione, passando per l’amministrazione, l’intrattenimento e cosi via. Ovunque troviamo tracce di tecnologia, specie poi nel settore informatico che ne incarna il regno principale. Proprio in tale contesto il pc con i suoi accessori è emblema per eccellenza. Chiunque possiede a casa propria una versione portatile o fissa di quello che è un dispositivo senza il quale ad oggi sarebbe impossibile vivere. Il mouse è uno degli strumenti che ci permette di interfacciarci con la macchina e creare quello che è definito il rapporto utente-macchina. In questo focus cercheremo di scoprire di più su questo elemento tecnologico, guardando al senza fili, ossia il wireless, come collegarlo ad un pc, quando non funziona, cosa cambia rispetto al modello bluetooth, e quanto dura un mouse del genere. Tutte informazioni utili a disporre al meglio di questo accessorio che rende intellegibile un Personal Computer che altrimenti per l’uomo sarebbe difficile da gestire ed utilizzare. 

Come funziona il mouse senza fili?

Quando si parla di mouse senza fili spesso si fa un po’ di confusione tra i due modelli attualmente esistenti: ossia quello che sfrutta la connessione Bluetooth e quello che invece adopera il collegamento mediante ricevitore USB. In ambo le circostanze ci troviamo in presenza di dispositivi che non necessitano di filo per collegarsi al pc: sia che esso sia un portatile che un fisso. Oggigiorno esiste una molteplicità di elementi tecnologici a cui è collegabile un mouse, tuttavia il suo funzionamento resta il medesimo cosi come la relativa configurazione. Un mouse wireless, quindi senza fili, sfrutta le tipologie di connessioni sopra menzionate per poter essere operativo sotto forma di cursore sullo schermo del pc, portatile, etc. Quindi una connessione che di fatto rimpiazza il filo che nella versione tradizionale si inserisce nella porta USB per poter connettersi alla macchina. 

Come collegare un mouse senza fili al pc?

Detto della descrizione delle diverse tipologie di mouse senza fili e come funzionano a seconda dei casi, vediamo ora come collegare più nel pratico un mouse del genere ad un pc. Innanzitutto bisogna specificare la tipologia di connessione che esso sfrutta per il collegamento: dunque se Bluetooth o mediante ricevitore USB. Il primo infatti necessita di una previa apertura sul portatile o pc fisso della connessione Bluetooth (si trova sotto la voce “tecnologia Bluetooth” a cui segue “aggiungi dispositivo”) per rendere individuabile il dispositivo su cui collegare il mouse. Dopodiché bisogna tener premuto il tasto di “Connetti” per tre secondi finché non lampeggia la luce bianca sul mouse che instaura il collegamento. Il secondo invece sfrutta l’USB per fissare il rapporto tra accessorio e macchina principale. Quindi due modi diversi di mettere in atto una medesima funzionalità, quella del cursore che ci facilita l’operatività sullo schermo. 

Quando il mouse senza fili non funziona?

Ci sono poi dei casi, anche se rari, in cui il mouse senza fili può presentare bug o problemi di funzionamento che ci impediscono di interagire quindi con il pc. Solitamente ciò trova causa e spiegazione nella connettività Bluetooth del dispositivo su cui andiamo a collegare il mouse. Se quest’ultima non funziona a dovere può creare difficoltà nella connessione tra accessorio e macchina e quindi ostacolare l’operatività corretta del mouse. In casi simili potrebbe bastare l’aggiornamento del software o driver di sistema (a seconda dei casi di collegamento del mouse wireless) per risolvere la problematica. Se esso permane allora bisogna ricorrere ad una pulizia del mouse, delle sue componenti, quindi una prassi più manuale che tecnologica anch’essa responsabile a volte del malfunzionamento di questo strumento. 

Da ricordare, inoltre, che, almeno per il momento, il mouse senza fili va leggermente più lento rispetto a quello con i fili. Certo, si tratta davvero di nanosecondi ma, se si sta facendo una competizione online con gli amici o tentando la fortuna con le varie slot machine da bar online gratis che, spesso, viaggiano sul filo dell’istante. Nessun dramma, però: stiamo parlando veramente di un tempo meno di pochi attimi.

Cosa cambia tra mouse wireless e Bluetooth?

Vediamo ora da vicino quella che è la differenza che separa il mouse wireless dal Bluetooth: due sistemi spesso confusi tra loro ma che in realtà non rappresentano la stessa cosa. Infatti mentre il sistema Bluetooth è a tutti gli effetti un mezzo di connessione per collegare tra loro più dispositivi; il wireless adopera un rapporto uno a uno e spesso richiede anche l’uso di un ricevitore USB. Bisogna considerare, inoltre, che il sistema wireless viene usato anche in altri ambiti. Quindi una differenza sostanziale e non da poco tra questi due sistemi che non devono essere per tanto visti come analoghi ma più come attigui. Dunque afferenti ad un medesimo campo funzionale sebbene le divergenze di operatività e funzionalità. 

Quanto dura un mouse wireless?

In ultimo esploriamo un aspetto più pragmatico che riguarda l’uso de mouse wireless, quindi senza fili: ossia la sua longevità. La durata di un accessorio tecnologico del genere varia a seconda dell’utilizzo che se ne fa e della manutenzione del dispositivo. Una cura attenta sia dell’uso che delle condizioni dello stesso può comportare un gap di longevità che va dai 12 ai 36 mesi. Una differenza non di poco conto come si può notare, e che incide di conseguenza anche sulle nostre tasche. Infatti avere buona cura di un mouse wireless cosi come di altri accessori collegabili ad un pc significa non solo farli durare di più ma anche consentirci di non doverli cambiare e sostituire di continuo spendendo cifre significative se cumulate nel tempo. Come per tutte le cose l’attenzione e la cura fanno la differenza nella longevità dell’oggetto impiegato. Le condizioni di elaborazione e funzionalità di un mouse senza fili poi incidono anch’esse sulla durata dell’accessorio in questione come della sua batteria. Spesso infatti la componente che si usura per prima e che richiede un intervento di manutenzione o sostituzione in molti dei dispositivi tecnologici di largo consumo è proprio la batteria. E anche il mouse wireless rientra tra questi attingendo a piene mani la sua energia proprio da questa componente primaria. Quindi massima tutela di impiego e pulizia di questo strumento per farlo durare il più possibile senza problema alcuno. Il mouse in ultima analisi come prolungamento della mano dell’utente per interagire con una macchina che ad oggi è elemento imprescindibile della nostra quotidianità e della nostra vita.

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